Nihorimbere e Magliano calano il poker
Al Costalunga Radaelli ed Erario le sorprese

Celesin Nihorimbere e Camilla Magliano calano il poker. Anche nella quarta tappa della Val di Fassa Running, dopo la giornata di riposo, i protagonisti delle prime tre frazioni hanno dimostrato di avere nelle gambe e nella testa qualcosa di più rispetto agli avversari. Entrambi hanno concluso in solitaria la frazione che si sviluppava in quota, con partenza e arrivo a Passo Costalunga, per un totale di 10,2 km e 360 metri di dislivello.
Una prova diversa dalle precedenti, decisamente muscolare con continui saliscendi, che ha regalato qualche sorpresa anche nelle posizioni di vertice, ma nessuno scossone per quanto concerne i leader della generale. Nihorimbere, che difende i colori dell’Atletica Malignani di Udine, è transitato a braccia alzate sotto lo striscione d’arrivo, stabilendo il tempo di 45'25" e distanziando di 31 secondi il grintoso Massimo Galliano, che non molla nemmeno un centimetro, mentre in terza posizione troviamo Eros Radaelli, che è riuscito a superare ben tre atleti nella salita finale, custodendo il vantaggio nella discesa conclusiva. Il suo ritardo dal vincitore è di soli 53 secondi, mentre ha terminato a soli 12 secondi dal suo compagno di squadra della Falchi Lecco Paolo Bonanomi, quindi quinto a 1'13" dal burundiano ha concluso James Kraft ed ancora Luca Tassarotti a 1'31", Mirko Bertolini a 1'45" e Diego Gaspari a 2'05". L’atleta di casa Massimo Leonardi si è riconfermato in decima posizione, con un ritardo di 2'16" dal vincitore.
Altra prova strepitosa per la torinese Camilla Magliano, che ha concluso addirittura con la 17ª prestazione assoluta, facendo registrare il tempo di 51'06" ed incrementando ulteriormente il proprio vantaggio sulle avversarie. Ana Nanu, dalla Gabbi Bologna, ha infatti terminato la propria fatica con un ritardo di 3'28", ma la sorpresa di giornata è giunta dalla torinese Maria Rosa Erario, sesta nella generale, autrice di una prestazione particolarmente incisiva, che le ha consentito di salire sul podio di giornata, accusando un ritardo di 4'14" dalla dominatrice e mettendosi alle spalle Maria Caterina Saccardo (quarta a 4'25"), quindi la trentina Mirella Bergamo a 4'35" dalla Magliano con la perugina Federica Poesini sesta.
Domani si scriverà l'ultimo capitolo della 19ª Val di Fassa Running con il tappone dolomitico conclusivo, che avrà come teatro la Val San Nicolò e la Val dei Monzoni, con partenza da Pozza di Fassa e arrivo nei pressi del rifugio Buffaure. Una frazione tutta in salita, lunga 10,6 km e con un dislivello di 940 metri, che ha doppia validità, sia per la classifica finale della manifestazione, sia come gara singola di corsa in montagna, denominata appunto Trofeo Buffaure. Lo start alle ore 9 e fra i partecipanti ci sarà anche Don Franco Torresani, sempre presente al tappone conclusivo.
Dopo le quattro tappe finora disputate la classifica generale maschile vede in testa Celestin Nihorimbere con il tempo complessivo di 3h16'19", quindi a 2'57" Massimo Galliano e a oltre 8 minuti Paolo Bonanoni, per un podio che appare quasi definitivo. Battaglia aperta invece per la quarta posizione, con Eros Radaelli ora quarto, con soli 11 secondi di vantaggio sul bergamasco Mirko Bertolini, quindi James Kraft e Luca Tasssarotti. Decisamente più consistente il vantaggio di Camilla Magliano (3h50'39") su Ana Nanu, che supera i 12 minuti, mentre Maria Caterina Saccardo ha consolidato la terza posizione (4h08'44"), seguita da Federica Poesini (4h10'59"), Mirella Bergamo (4h12'52") e Maria Rosa Erario (4h17'29"). 

Hanno detto dopo la gara

Celestin Nihorimbere (primo): «Sulla carta sembrava una tappa facile, invece è stata più faticosa del previsto. Ho cercato di gestire le energie per il tappone in salita, perché non sono abituato alla corsa in montagna e quindi vedremo come va a finire. La forma però è buona».
Massimo Galliano (secondo): «Lì davanti con i miei 43 anni sono il più vecchio del gruppo e sono soddisfatto di come sta andando. Abbiamo fatto i primi chilometri assieme, con prudenza nella prima discesa, perché era fangosa e avevamo paura di scivolare. Poi in salita Celestin ha aumentato il ritmo, mi ha fatto cenno di seguirlo, ma ho gestito le mie energie senza strafare perché c’è sempre il tappone ed esagerando è facile pagare lo sforzo nella frazione conclusiva. D’altronde il burundese ha una marcia in più. Troppo forte».
Eros Radaelli (terzo): «Nella prima parte di gara ero attardato, non riuscivo a tenere il passo della testa della corsa, quando però è iniziata la salita ho trovato il ritmo giusto ed ho recuperato sul mio compagno Paolo ed ho superato gli altri due, mantenendo il vantaggio in discesa. Sono molto contento. Ora rimane l’ultimo sforzo tutto in salita, terreno che mi è congeniale, speriamo in un rapido recupero fisico».
Camilla Magliano (prima): «Dopo settimane di calura correre in una temperatura come questa è ideale, il fisico risponde bene e ci si diverte. È stata una tappa veloce, da correre e mi è piaciuta proprio».
Ana Nanu (seconda): «Con la Val di Fassa Running ho un feeling particolare, mi piace tantissimo. Camilla davanti è irragiungibile e io affronto le varie tappe cercando di gestirmi ed apprezzare il territorio».
Maria Rosa Erario (terza): «Era la tappa che più si addiceva alle mie caratteristiche e le ho sfruttate. Prima del via avevo buone sensazioni ed ho affrontato la prova con determinazione, trovando un buon ritmo. Sono felice per questo terzo posto di giornata. Ci aspetta ora il tappone tutto in salita, non proprio il terreno che preferisco, ma darò il tutto per tutto».

Materiale da scaricare

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